sabato 27 agosto 2011

suggestioni spettrali alla mostra CENTOCINQUANTA del Museo Macò


opera in mostra : Gaia Lionello " Ambria" , olio e mordente su tavola, 96x126 cm, 2010

La mostra che toccherà tutte le aree nevralgiche di sviluppo del contesto artistico italiano, prevede una notevole varietà di tecniche e linguaggi: dal video, all’installazione multimediale alla fotografia senza tralasciare il più consueti linguaggi della pittura e della scultura sempre alla ricerca di nuove configurazioni significanti.
Si passa dagli immaginari neo pop di Alberto Raitieri, Teresa Morelli, Cosimo Piediscalzi, alle suggestioni pittoriche di Gaia Lionello con le sue serigrafie di paesaggi spettrali, Alessandro Del Pero , Leeza Hooper, Silvia Argioras e i suoi universi popolati da creature eteromorfe; dai ritratti iperreali di Federico Lombardo, ai disegni di Martina Merlini. Valerio Ricci espone una documentazione di un suo progetto “in progress”. Saranno inoltre presenti le opere di Pietro Mancini e di Gino Sabatini Odoardi. Interessanti le installazioni di Mauro Vitturini che giocacon il sonoro e di Silvio Giordano, i progetti in rete di Michele Mariano e i video di Elena Arzuffi e Giovanni Gaggia.
Una sezione speciale verrà dedicata alla Puglia, regione pilota del progetto, con l’esposizione di sei giovani artisti: Pierluca Cetera, Raffaele Di Gioia, Andrea Francolino, Pierpaolo Miccolis,Raffaele Fiorella e Gian Maria Giannetti



dal 11/08/2011 al 02/09/2011
Macò
Lizzano – Sale Municipio Lizzano | C.so Vittorio Emanuele; Sale Museo Maiorano | Piazza IV Novembre; Masseria Bagnara Resort | Strada Prov.le 125. - Taranto Italy
Orario 19:00 alle 22:00 - Domenica chiuso
Ingresso libero
Info             +393334610911 begin_of_the_skype_highlighting            +393334610911      end_of_the_skype_highlighting      



giovedì 4 agosto 2011

CENTOCINQUANTA – mostra d’apertura del MACò


L’11 agosto 2011 inaugura a Lizzano e nei comuni limitrofi MACÒ, nuovo centro per le arti contemporanee della provincia di Taranto. Il progetto, su direzione scientifica di Angelo Raffaele Villani, si configura come struttura mobile in grado di coinvolgere capillarmente il territorio con eventi di natura multiforme e transitoria.
 Centocinquanta, la giovane arte contemporanea italiana a cura di Daniela Cotimbo è l’evento di apertura del museo.
 Per l’occasione, verranno coinvolti artisti provenienti da tutta la penisola. La mostra, che sarà visibile fino al 2 settembre, coinvolgerà tre differenti location di Lizzano: il palazzo del Municipio, il  Museo Maiorano  e il resort della Masseria Bagnara.
 Il progetto, pur inserendosi nel clima di celebrazione che sta attraversando il paese in occasione del suo centocinquantesimo anniversario, nasce da una volontà scientifica di ricerca nell’ambito della varietà e della ricchezza delle risorse sul territorio e dalla precisa volontà di portale tali esperienze in un contesto quale quello della provincia tarantina, che necessita di nuovi impulsi  culturali soprattutto per quanto riguarda l’ambito dell’esperienza artistica contemporanea.
 La mostra che toccherà tutte le aree nevralgiche di sviluppo del contesto artistico italiano, prevede una notevole varietà di tecniche e linguaggi: dal video, all’installazione multimediale alla fotografia senza tralasciare il più consueti linguaggi della pittura e della scultura sempre alla ricerca di nuove configurazioni significanti.
 Si passa dagli immaginari neo pop di Alberto Raitieri, Teresa Morelli, Cosimo Piediscalzi, alle suggestioni pittoriche di Gaia Lionello con le sue serigrafie di paesaggi spettrali, Alessandro Del Pero , Leeza Hooper, Silvia Argioras e i suoi universi popolati da creature  eteromorfe; dai ritratti iperreali di Federico Lombardo, ai disegni di Martina Merlini. Valerio Ricci espone una documentazione di un suo progetto “in progress”. Saranno inoltre presenti le opere di Pietro Mancini e di Gino Sabatini Odoardi. Interessanti le installazioni di Mauro Vitturini che giocacon il sonoro e di Silvio Giordano, i progetti in rete di Michele Mariano e i video di Elena Arzuffi e Giovanni Gaggia.
 Una sezione speciale verrà dedicata alla Puglia, regione pilota del progetto, con l’esposizione di sei giovani artisti: Pierluca Cetera,  Raffaele Di Gioia, Andrea Francolino, Pierpaolo Miccolis, Raffaele Fiorella e Gian Maria Giannetti.

Nasce il MACO’ – Museo Territoriale delle Arti Contemporanee | Taranto




MUSEO TERRITORIALE delle ARTI CONTEMPORANEE (MACO’).
Progetto per l’istituzione di un Distretto Culturale a sud-est della Provincia di Taranto.
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Con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Taranto e dell’Unione dei Comuni delle “Terre del Mare e del Sole” parte, in forma sperimentale, il MACO’ – Museo Territoriale per le Arti Contemporanee.
Il Progetto MACO’, nasce da un’idea dell’Associazione culturale OpificioCreativo, e sarà curato scientificamente dai suoi fondatori l’Arch. Angelo Raffaele Villani e la Dott.ssa Amelia Liana Lasaponara.
Il MACO’, quale forma di Distretto Culturale, sarà rappresentato in parallelo, fin dalla sua attuazione, da un “ambito virtuale”, luogo di interscambio d’informazioni e idee da un collegamento a siti istituzionali e location reali, all’interno delle quali poter svolgere la programmazione degli eventi e delle attività formative e culturali.
Il sito internet (o più precisamente, Portale delle Arti Contemporanee e della Creatività), servirà a dare identità, forza, concretezza e visibilità diffusa ai lavori svolti realmente in loco.
La connessione con il territorio sarà individuabile in primis nella rete di collegamenti d’intenti ed organizzativi tra i sette Comuni coinvolti dal Progetto (Leporano, Pulsano, Lizzano, Fragagnano, Torricella, Maruggio e Avetrana), per poi diffondere in maniera capillare, verso il territorio provinciale e regionale prima, e nazionale poi, un complesso pacchetto di informazioni e di opportunità di carattere culturale, turistico ed economico.
La connessione con il territorio andrà letta nella fitta rete di interrelazioni tra Sistema “Cultura-Evento”, quale “Soggetto Pilota” e le Realtà produttive territoriali, il mondo dell’Associazionismo, Enti Pubblici, e collettività, con notevoli ricadute in termini di benefici economici e di prospettive economiche.
Il Museo Territoriale delle Arti Contemporanee MACO’ si strutturerà a livello nazionale,secondo una rete fitta di collegamenti e collaborazioni, con professionisti ed operatori di settore, gallerie d’arte, fondazioni ed Istituzioni.
Il Museo Territoriale delle Arti Contemporanee MACO’ proporrà eventi espositivi di grande risonanza, con il coinvolgimento di artisti storicizzati e di riconosciuta fama nazionale ed internazionale, ma, in parallelo, si farà fautore della ricerca di artisti giovani e di riconosciuto talento, prevalentemente under 35, operanti nelle diverse espressioni dell’arte: dalla pittura tradizionale alla scultura, dalla fotografia alla video art, fino alla performance.
Particolarmente viva potrà leggersi l’influenza delle moderne tecnologie, ormai parte integrante dei più diversi processi artistici e creativi, e quindi l’appartenenza di questi artisti al mondo della contemporaneità.
La predilezione per l’arte digitale, la fotografia e la video-art, vede nell’utilizzo alternativo al mezzo espressivo tradizionale, una dichiarata simbiosi con la parallela evoluzione repentina e accelerata della nostra società, degli accadimenti politici, culturali ed economici, e alla sempre più bombardante presenza dei nuovi media, tv, internet.
Obiettivi:
 Gli obiettivi che il Progetto MACO’ si propone di conseguire sono diversi e gravitanti su differenti specificità ed ambiti tra loro strettamente interconnessi:
a-     cultura;
b-    economia e strategie d’intervento per la riconversione;
c-     recupero urbano, edilizio ed ambientale;
d-    salute pubblica.
E’ ormai trend consolidato, riscontrabile nelle indagini di mercato ed analisi sui flussi turistico-economici territoriali, il crescente interesse per la fruizione del cosiddetto “turismo culturale”, con gli annessi benefici che esso comporta, e le ricadute diffuse sull’economia locale.
La valorizzazione di beni ed attività culturali di grande portata va inserita in un processo di generale promozione territoriale che evidenzi e le risorse del territorio, tali da trasformarsi in fattore di sviluppo economico.
Quello che studi recenti definiscono “distretto culturale”, è un modello di sviluppo territoriale auto sostenibile, alternativo alla tradizionale produzione di beni (che nello specifico del sud-est della provincia ionica, ricopre le diverse ramificazioni del settore agricolo e dell’industria pesante), che si caratterizzerebbe, nella sua concreta attuazione, per la contemporanea crescita e sviluppo di economia, ambiente e sociale, producendo beni basati sulle conoscenze esistenti e le tradizioni locali, in cui i fattori di vantaggio competitivo sono la creatività e la produzione intellettuale.
a- cultura. Il MACO’ quale “distretto culturale”, coinvolgerà i Comuni a sud-est della provincia ionica e precisante: Leporano, Pulsano, Lizzano, Fragagnano, Torricella, Maruggio, Avetrana, anche per assonanze territoriali e posizionamento strategico nel territorio, costituendo un percorso itinerante a sud-est del Capoluogo.
Il Macò opererà sul modello della Kunsthalle tedesca, non uno spazio museale classico, dotato di una propria collezione dunque (che verrebbe a formarsi eventualmente nel tempo, con donazioni e/o acquisizioni), ma un centro espositivo dinamico, dove poter svolgere attività differenziate, anche nel taglio e nel peso specifico delle stesse.
Le location individuate accoglieranno eventi espositivi, workshop, convegni, seminari, concerti, rappresentazioni teatrali e momenti di poesia e creatività.
La programmazione del MACO’ terrà conto di eventi strategici, dal grande impatto e risonanza, finanche internazionale, oltre ad eventi più strettamente legati ad ambiti localistici, per la valorizzazione della cultura e delle forti tradizioni locali, patrimonio implicito della collettività.
Il MACO’ lavorerà in stretta collaborazione con altre Istituzioni del settore (a livello nazionale), Fondazioni, Gallerie d’Arte, Teatri, professionalità differenti (curatori, critici d’arte, psicologi, economisti, artisti, consulenti e maestranze locali).
b- economia e strategie d’intervento per riconversione. Il MACO’ porrà tra gli obiettivi primari, un programma di riqualificazione di tipo socio-economico, mirando a perfezionare ed aumentare l’offerta di servizi presenti in loco, in quantità e qualità, in special modo nel settore dell’offerta turistica e ricettiva. La decisa crescita di offerta di occupazione locale, strategicamente pianificata in un arco temporale di un decennio circa, dirotterà le strategie attuali di economia a forte caratterizzazione industriale (vedasi il Caso ILVA e aziende satelliti gravitanti) ai settori alternativi di specializzazione agricola e ricettività turistica.
c- recupero urbano, edilizio ed ambientale. Il processo di trasformazione urbanistica, edilizia ed ambientale, con operazioni di recupero (manutenzione, restauro, ristrutturazione) del territorio verrebbe ad attuarsi, in termini temporali, in un decennio, con la realizzazione iniziale di alcuni progetti pilota e quella successiva di progetti di supporto e di servizio.
d- salute. L’incremento di offerta lavorativa in settori alternativi, come indicato al punto b, comporterà reali benefici alla salute pubblica, per gli utenti a stretto contatto con le realtà industriali sopra indicate (dipendenti e lavoratori, abitanti delle aree limitrofe, popolazione provinciale).