giovedì 4 agosto 2011

Nasce il MACO’ – Museo Territoriale delle Arti Contemporanee | Taranto




MUSEO TERRITORIALE delle ARTI CONTEMPORANEE (MACO’).
Progetto per l’istituzione di un Distretto Culturale a sud-est della Provincia di Taranto.
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Con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Taranto e dell’Unione dei Comuni delle “Terre del Mare e del Sole” parte, in forma sperimentale, il MACO’ – Museo Territoriale per le Arti Contemporanee.
Il Progetto MACO’, nasce da un’idea dell’Associazione culturale OpificioCreativo, e sarà curato scientificamente dai suoi fondatori l’Arch. Angelo Raffaele Villani e la Dott.ssa Amelia Liana Lasaponara.
Il MACO’, quale forma di Distretto Culturale, sarà rappresentato in parallelo, fin dalla sua attuazione, da un “ambito virtuale”, luogo di interscambio d’informazioni e idee da un collegamento a siti istituzionali e location reali, all’interno delle quali poter svolgere la programmazione degli eventi e delle attività formative e culturali.
Il sito internet (o più precisamente, Portale delle Arti Contemporanee e della Creatività), servirà a dare identità, forza, concretezza e visibilità diffusa ai lavori svolti realmente in loco.
La connessione con il territorio sarà individuabile in primis nella rete di collegamenti d’intenti ed organizzativi tra i sette Comuni coinvolti dal Progetto (Leporano, Pulsano, Lizzano, Fragagnano, Torricella, Maruggio e Avetrana), per poi diffondere in maniera capillare, verso il territorio provinciale e regionale prima, e nazionale poi, un complesso pacchetto di informazioni e di opportunità di carattere culturale, turistico ed economico.
La connessione con il territorio andrà letta nella fitta rete di interrelazioni tra Sistema “Cultura-Evento”, quale “Soggetto Pilota” e le Realtà produttive territoriali, il mondo dell’Associazionismo, Enti Pubblici, e collettività, con notevoli ricadute in termini di benefici economici e di prospettive economiche.
Il Museo Territoriale delle Arti Contemporanee MACO’ si strutturerà a livello nazionale,secondo una rete fitta di collegamenti e collaborazioni, con professionisti ed operatori di settore, gallerie d’arte, fondazioni ed Istituzioni.
Il Museo Territoriale delle Arti Contemporanee MACO’ proporrà eventi espositivi di grande risonanza, con il coinvolgimento di artisti storicizzati e di riconosciuta fama nazionale ed internazionale, ma, in parallelo, si farà fautore della ricerca di artisti giovani e di riconosciuto talento, prevalentemente under 35, operanti nelle diverse espressioni dell’arte: dalla pittura tradizionale alla scultura, dalla fotografia alla video art, fino alla performance.
Particolarmente viva potrà leggersi l’influenza delle moderne tecnologie, ormai parte integrante dei più diversi processi artistici e creativi, e quindi l’appartenenza di questi artisti al mondo della contemporaneità.
La predilezione per l’arte digitale, la fotografia e la video-art, vede nell’utilizzo alternativo al mezzo espressivo tradizionale, una dichiarata simbiosi con la parallela evoluzione repentina e accelerata della nostra società, degli accadimenti politici, culturali ed economici, e alla sempre più bombardante presenza dei nuovi media, tv, internet.
Obiettivi:
 Gli obiettivi che il Progetto MACO’ si propone di conseguire sono diversi e gravitanti su differenti specificità ed ambiti tra loro strettamente interconnessi:
a-     cultura;
b-    economia e strategie d’intervento per la riconversione;
c-     recupero urbano, edilizio ed ambientale;
d-    salute pubblica.
E’ ormai trend consolidato, riscontrabile nelle indagini di mercato ed analisi sui flussi turistico-economici territoriali, il crescente interesse per la fruizione del cosiddetto “turismo culturale”, con gli annessi benefici che esso comporta, e le ricadute diffuse sull’economia locale.
La valorizzazione di beni ed attività culturali di grande portata va inserita in un processo di generale promozione territoriale che evidenzi e le risorse del territorio, tali da trasformarsi in fattore di sviluppo economico.
Quello che studi recenti definiscono “distretto culturale”, è un modello di sviluppo territoriale auto sostenibile, alternativo alla tradizionale produzione di beni (che nello specifico del sud-est della provincia ionica, ricopre le diverse ramificazioni del settore agricolo e dell’industria pesante), che si caratterizzerebbe, nella sua concreta attuazione, per la contemporanea crescita e sviluppo di economia, ambiente e sociale, producendo beni basati sulle conoscenze esistenti e le tradizioni locali, in cui i fattori di vantaggio competitivo sono la creatività e la produzione intellettuale.
a- cultura. Il MACO’ quale “distretto culturale”, coinvolgerà i Comuni a sud-est della provincia ionica e precisante: Leporano, Pulsano, Lizzano, Fragagnano, Torricella, Maruggio, Avetrana, anche per assonanze territoriali e posizionamento strategico nel territorio, costituendo un percorso itinerante a sud-est del Capoluogo.
Il Macò opererà sul modello della Kunsthalle tedesca, non uno spazio museale classico, dotato di una propria collezione dunque (che verrebbe a formarsi eventualmente nel tempo, con donazioni e/o acquisizioni), ma un centro espositivo dinamico, dove poter svolgere attività differenziate, anche nel taglio e nel peso specifico delle stesse.
Le location individuate accoglieranno eventi espositivi, workshop, convegni, seminari, concerti, rappresentazioni teatrali e momenti di poesia e creatività.
La programmazione del MACO’ terrà conto di eventi strategici, dal grande impatto e risonanza, finanche internazionale, oltre ad eventi più strettamente legati ad ambiti localistici, per la valorizzazione della cultura e delle forti tradizioni locali, patrimonio implicito della collettività.
Il MACO’ lavorerà in stretta collaborazione con altre Istituzioni del settore (a livello nazionale), Fondazioni, Gallerie d’Arte, Teatri, professionalità differenti (curatori, critici d’arte, psicologi, economisti, artisti, consulenti e maestranze locali).
b- economia e strategie d’intervento per riconversione. Il MACO’ porrà tra gli obiettivi primari, un programma di riqualificazione di tipo socio-economico, mirando a perfezionare ed aumentare l’offerta di servizi presenti in loco, in quantità e qualità, in special modo nel settore dell’offerta turistica e ricettiva. La decisa crescita di offerta di occupazione locale, strategicamente pianificata in un arco temporale di un decennio circa, dirotterà le strategie attuali di economia a forte caratterizzazione industriale (vedasi il Caso ILVA e aziende satelliti gravitanti) ai settori alternativi di specializzazione agricola e ricettività turistica.
c- recupero urbano, edilizio ed ambientale. Il processo di trasformazione urbanistica, edilizia ed ambientale, con operazioni di recupero (manutenzione, restauro, ristrutturazione) del territorio verrebbe ad attuarsi, in termini temporali, in un decennio, con la realizzazione iniziale di alcuni progetti pilota e quella successiva di progetti di supporto e di servizio.
d- salute. L’incremento di offerta lavorativa in settori alternativi, come indicato al punto b, comporterà reali benefici alla salute pubblica, per gli utenti a stretto contatto con le realtà industriali sopra indicate (dipendenti e lavoratori, abitanti delle aree limitrofe, popolazione provinciale).


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